Studiamo la Comunicazione insieme

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Studiamo la Comunicazione insieme

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Instagram, ma ancora prima Facebook, i telegiornali, i giornali, le radio o un semplice volantino hanno ragione di esistere per soddisfare uno dei bisogni primari dell’uomo: la COMUNICAZIONE 

Durante gli anni universitari mi sono trovata spesso ad affrontare queste tematiche, anche da un punto di vista storico e culturale.

I mezzi di comunicazione nascono perché l’uomo è un individuo sociale, che sopravvive perché in comunità.

Analizziamo bene questa frase, anche la persona più nerd e asociale del mondo deve ammettere che non potrebbe sopravvivere da solo.

L’uomo è un animale da branco e come tale, ha sviluppato il bisogno di comunicare con gli altri suoi simili.

Questo è sempre stato così.

Riportando questa tematica al mondo moderno capiamo il motivo per cui i mezzi di comunicazione hanno da sempre avuto così tanta fortuna.

Oggi Instagram, you tube, Facebook, Pinterest, tik tok e chi più ne ha più ne metta, non sono altro che l’ultimo tassello (ma non quello finale) dell’evoluzione della comunicazione. 

Questo fenomeno sta rendendo sempre più facile a tutti “dire la propria”, ma ciò non vuol dire che “chiunque” riesca a diffondere il proprio pensiero. Il motivo è molto semplice: è vero che sui social abbiamo più o meno una libertà di parola su qualsiasi argomento, ma questo non vuol dire che tutti riusciamo ad emergere.

Per riuscire a farci ascoltare dobbiamo avere 3 cose importanti 

  • Un canale di comunicazione 
  • Qualcosa da dire
  • Capacità comunicative

Per quanto riguarda il canale di comunicazione è vero che l’era moderna in cui viviamo ci ha “donato” un numero quasi illimitato di mezzi sui quali esprimerci; ma è anche vero che non basta avere un account per essere ascoltati (per fortuna). Bisogna avere delle competenze nel canale comunicativo che si sceglie, della credibilità e soprattutto, in un mondo che evolve continuamente come il nostro, non bisogna mai smettere di aggiornarsi poiché quello che è valido oggi può diventare datato e addirittura sorpassato (o errato) nel giro di qualche mese.

Questo aspetto fa da filtro a tutte quelle persone che senza capacità pregresse si buttano senza conoscenze vere nel mare di Instagram (per esempio) e ne rimangono impiantate senza emergere. La difficoltà nella riuscita di questa impresa è però indispensabile in quanto il rischio è che prendano voce persone completamente incompetenti in materia (cosa che a volte succede comunque, ma grazie a queste lezioni riuscirai a distinguere e evitare questi profili).

Il secondo punto riguarda “cosa vuoi dire”. Si perché per quanto tu possa essere intelligente e competente, non lo sarai sicuramente in ugual misura su tutti gli argomenti. Entra qui in gioco la scelta della tua nicchia. Ricordati sempre che più piccola e mirata sarà il tuo campo di specializzazione, più possibilità avrai di essere ascoltato e, in linguaggio social, di crescere.

Ti faccio subito un esempio: miniwanderlustteam non parla semplicemente di viaggi (una categoria ormai satura e troppo vasta), ma si è spinto più all’interno di questa nicchia scegliendo di trattare Viaggi- con budget limitato (eravamo partiti con 50€ al giorno) con bambini piccoli, dove solitamente i bambini non venivano portati. 

Questa nicchia oltre ad essere molto circoscritta limitava spesso le mie scelte, ma ci ha reso credibili a chi era veramente interessato a quel tema, dandoci una certa autorevolezza in materia.

Una volta scelta una nicchia il mio consiglio è quello di non muoversi più da lì. Ti faccio un altro esempio. Nei nostri viaggi ovviamente abbiamo dovuto scegliere di non collaborare con tutte quelle strutture che si discostavano dalla nostra accomodation ideale, anche se questo in passato ci ha portato a dover rifiutare di lavorare con luxury hotels (molto più inclini a lavorare con influencers rispetto

alle Strutture dove alloggiavamo noi di solito) che ci avevano contattato. Questa scelta è stata ovvia in quanto il nostro pubblico non sarebbe mai potuto essere interessato a questi contenuti poiché fuori dal suo budget e quindi la collaborazione non avrebbe giovato ne a noi, ne alla struttura stessa. 

Un altro aspetto importante da definire in questo punto sono i valori. Una volta scelta la propria strada, che ovviamente deve rispecchiare il tuo stile di vita, devi rimanerci fedele. Ora mi spiego meglio: noi viviamo una vita abbastanza semplice, mangiamo cibo sano, non prendiamo medicine e cerchiamo di riuscire al minimo l’impatto ambientale della nostra vita. Questi ovviamente ci porta a fare delle scelte di vita che escludono certi tipi di cibo, di giochi e di comportamenti e quindi, in parallelo esclude anche tutta una serie di collaborazioni a priori. Il nostro più grande NO è stato al responsabile marketing di Mac Donald’s che anni fa ci aveva contattati chiedendo di diventare brand ambassador (sotto ricompensa). Sarebbero stati soldi molto facili per noi in quanto il lavoro era veramente molto semplice, ma avrebbe infranto troppi dei nostri valori e abbiamo declinato l’offerta. Ti dico queste cose per farti capire che il momento della scelta della nicchia e dei temi da trattare è il Momento DECISIVO per il successo del tuo profilo. Devi scegliere qualcosa di cui sei competente, qualcosa di utile agli altri e soprattutto devi scegliere qualcosa di cui sei così fortemente convinto da non cambiare idea nemmeno in futuro, qualcosa cosa accada. Ricorsati anche che ogni nicchia si porta poi dietro una serie di valori e comportamenti che devi cercare di seguire (o per lo meno nel momento in cui appari sui social).

Studiamo la Comunicazione insieme

Eccoci ora all’ultimo punto: le capacità comunicative. Si perché è qui che bisogna essere onesti e dire che essere presenti sui social non è per tutti. Chiunque può aprire un profilo social e iniziare a condividere contenuti, questo è ovvio, ma non tutti hanno la capacità di attrarre un pubblico e la sua attenzione. Per questo motivo non tutti emergono su Instagram, nonostante la qualità dei contenuti, così come non tutti diventiamo calciatori di serie A pur giocando a calcio.

Nel grande mare di Instagram è indispensabile saper come fare comunicazione per emergere.

Chiunque abbia studiato un minimo di basi di comunicazione sa che essa è formata dalla comunicazione verbale (quella che trasmettiamo con le parole) e da quella non verbale (formata da un insieme di tanti elementi importanti quanto le parole, se non di più, che però non pronunciamo).

Ora te ne spiego qualcuno.

-Postura. Se in una stories, o in un video, o in un corso, insomma se in una qualsiasi clip video, decidi di riprenderti il corpo devi mantenere una postura adeguata (altrimenti cambia inquadratura). Stai composto, dritto con la schiena e le spalle, assumi insomma una postura e un atteggiamento spavaldo e fiero. Ricordati che il 90% della comunicazione si basa sulla comunicazione non verbale e l’idea che trasmetterai al tuo pubblico dipenderà in principal modo da come ti porrai. Non vado molto fiera di quello che ti sto per rivelare, ma è la verità: in Instagram (e sui social in generale) la bellezza o comunque il modo in cui ti poni vale quanto i tuoi contenuti. 

-Movimenti del corpo. Se ti tocchi i capelli, arricci il naso, avvicini la mano alla bocca coprendola trasmetterai titubanza e questo non puoi permettertelo.

-Pupille. Gli occhi hanno un ruolo  fondamentale nella comunicazione non verbale: mantieni il contatto visivo, anche se sei dietro ad uno schermo, non girarti, non guardarti intorno, cerca di guardare fisso la telecamera che ti riprende come se fosse il tuo interlocutore in carne ed ossa. 

Un altro aspetto importante di questo punto sono le pupille: ricordati che la pupilla dilatata nel tuo pubblico è sinonimo di grande attenzione.

-Tono della voce. Anche questo è decisivo; in un discorso alterna spesso il volume della voce, senza mai abbassarlo troppo altrimenti darsi l’impressione di non credere tu stesso a quello che dici. Sii convincente e non vacillare nelle tue convinzioni. Una volta presa una strada, scelto un concetto e argomentato non contraddirti. Parla sempre come se quello che tu stessi dicendo sia verità assoluta.

Ora per concludere questa lezione, da esperta di comunicazione, devo ammettere che sui social, ma anche in qualsiasi altro mezzo di comunicazione, la forma conta esattamente quanto il contenuto. Ricordati che come ti poni, come scrivi, come comunichi è importante esattamente come quello che trasmetti.

Non perdere tempo a vedere in negativo questa affermazione, ma usala a tuo favore: cerca dei contenuti validi e poi soffermati sulla forma; se non sei un mago dello storytelling puoi fare corsi, puoi farlo fare ad altri o semplicemente puoi iniziare ad esercitarti e migliorare (e magari anche questo percorso può diventare un contenuto interessante da condividere).